Verona
3-6 novembre 2022

Verona, 3-6 novembre 2022

5 Novembre 2022

Intervista a Giuseppe Corcione, CEO Reinova, eccellenza europea per la mobilità 2.0

La sostenibilità, intesa come sociale, etica e ambientale è da almeno 15 anni il fil rouge di Fieracavalli, e quest’anno, più che mai, sono molte le aziende che hanno messo in campo azioni concrete e innovative in questo senso. 

Tra queste, Reinova è l’eccellenza europea per la mobilità 2.0, l’Azienda che ha sede nel cuore della Motor Valley che sviluppa, testa e valida componenti per il powertrain ibrido ed elettrico. L’Azienda nasce nell’Ottobre 2020 proprio con un principio di sostenibilità, con l’obiettivo di essere uno dei più grandi poli europei per lo sviluppo innovativo di tecnologie nell’ambito della mobilità elettrica: dai monopattini alle vetture, passando per offroad elettrici fino al mondo navale e aeronautico.  

Abbiamo fatto due chiacchere con Giuseppe Corcione, CEO dell’Azienda, che abbiamo incontrato al Pala Volkswagen: “Siamo la più grande realtà europea ad oggi indipendente che sviluppa tecnologie, le testa, le valida e le mette in commercio con un supporto di rete di partner. Sono nati progetti da scooter elettrici a monopattini fino a supercar che oggi vedono una componentistica sviluppata da noi. È interessante vedere come tante aziende che lavorano nel settore offroad, dell’agricolture, che hanno la passione della natura e sostenibilità, si trovano qui a Fieracavalli, una grande occasione di incontro e di business in cui si intersecano attività industriale da una parte e passione dall’altra.” 

Obiettivo di Reinova, gruppo estremamente giovane, nato dall’esperienza di persone che lavorano nel settore da anni, è quello di diventare entro il 2030 il più grande provider al mondo per sistemi per la mobilità, dalla gestione dei servizi fino allo sviluppo e la validazione. 

“Cerchiamo di realizzare una cultura aziendale diversa da quella classica metalmeccanica italiana, molto più vicina al mondo IT, al mondo dello sviluppo software di impostazione anglosassone, lasciando assoluta libertà di espressione alle persone, per rendere al meglio in ciò che fanno” – conclude l’Amministratore Delegato.