Verona
3-6 novembre 2022

Verona, 3-6 novembre 2022

5 Novembre 2022

Tre modi di viaggiare a cavallo raccontati nell’area forum A cavallo della sostenibilità

Il talk “Viaggiare a cavallo” insieme a Gianni Dalla Bernardina, Mauro Ferrari, Paola Giacomini e Giulia Mancini.

Nell’incontro di stamattina al Padiglione 4 focus sul viaggiare a cavallo insieme a Gianni Dalla Bernardina di Horse Adventure, Mauro Ferrari di Natura a Cavallo, l’esploratrice equestre Paola Giacomini e l’amazzone Giulia Mancini. 

Insieme a Luca Fraioli, giornalista de La Repubblica, gli ospiti hanno raccontato tre esperienze diverse ma tutte accomunate dalla voglia di viaggiare slow, scoprendo territori, dall’alto di una sella. 

Gianni dalla Bernardina, insieme a Mauro Ferrari, ha raccontato l’esperienza del raid equestre Monaco Verona, esperienza nata nel 1986 e riproposta per quest’anno a Fieracavalli dopo 17 anni dall’ultima edizione. Un percorso di 600 km che hanno coinvolto quattro cavalieri di Natura a Cavallo e quattro amazzoni in sella a quattro cavalle Bardigiane che oggi alle 17.30 in Area A verranno donate ad associazioni che fanno Terapia Assistita con Animali. 

Viaggio al contrario, ma percorrendo in gran parte lo stesso tragitto, quello di Giulia Mancini, che insieme ad Angelika Schneider, l’ideatrice di questo viaggio, ha percorso 930 km a cavallo tra la Toscana e l’Austria. Sogno di Angelika, originaria di Lech, era quello di tornare nella sua terra a cavallo e insieme e Giulia quest’anno è riuscita a realizzarlo. Un’esperienza magnifica che  

L’esploratrice equestre Paola Giacomini, grande amica di Fieracavalli, ha raccontato invece del suo nuovo viaggio tra l’Abruzzo e la Valle d’Aosta, attraversando 8 parchi nazionali del territorio italiano, per festeggiare i 100 anni del Parco Nazionale dell’Abruzzo e del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Insieme ai suoi due cavalli Custode e Cigherè ha percorso mille chilometri, portando con s’è una borraccia, che ha riempito con una goccia d’acqua di ogni luogo attraversato, per portarla in cima alla montagna, farla evaporare, e sperare che un giorno possa trasformarsi in neve.