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Coppa degli Assi: 72 ore di agonismo e passione equestre

9 Ottobre 2021

Parola ai professionisti della competizione

Cosa significa organizzare un concorso internazionale di salto ostacoli?

Quali sono le professioni che stanno dietro le quinte di competizioni tanto prestigiose?

Cosa significa davvero avere passione equestre?

Ci rispondono i volti principali del concorso FEI CSI**

 

PATRIZIA ADOBATI FERRARI – PRESIDENTE DI GIURIA DELLA 36ª EDIZIONE DELLA COPPA DEGLI ASSI

Patrizia Adobati Ferrari è un giudice internazionale di 3° livello. Il suo operato la vede impegnata in più di 20 concorsi l’anno, la maggior parte dei quali all’estero lasciando però spazio ad alcuni concorsi nazionali per mantenere gli importanti rapporti diretti con i giudici italiani. Nonostante nella sua carriera abbia presenziato a diversi concorsi, Patrizia Adobati Ferrari, è rimasta piacevolmente sorpresa dall’ambiente accogliente e puntuale trovato in questa edizione della Coppa degli Assi.

La soddisfacente 36ª Coppa degli Assi ci consente di credere che il livello dei partecipanti può essere incrementato nelle edizioni future, il perfetto funzionamento che stiamo vivendo in questi giorni favorirà il ritorno dei cavalieri di grande qualità in questo evento storico” – esordisce la presidente di giuria – “Il giudice non deve mai fare previsioni, è anche vietato dal regolamento, ma chiunque vincerà il Gran Premio vanterà un grande valore”.

 

ULIANO VEZZANI – COURSE DESIGNER DELLA 36ª EDIZIONE DELLA COPPA DEGLI ASSI

Uliano Vezzani disegna percorsi di salto ostacoli da trent’anni e oggi è considerato uno dei migliori course designer al mondo. Tra i 45 concorsi nel mondo dove è chiamato a tracciare i percorsi calcati dai più importanti cavalieri della ranking list del salto ostacoli internazionale, c’è – da quest’anno – la Coppa degli Assi CSI * e ** di Ambelia. Uliano ci svela gli ingredienti principali della sua carriera: “Passione e impegno sono certamente alla base di chi desidera fare questo mestiere, ma poi c’è il carattere che fa la differenza nelle scelte, nell’osare, nel migliorarsi ad ogni gara. Per approcciare questa professione si deve ovviamente fare un corso federale, superare le selezioni nazionali ed internazionali, ma poi la vera differenza la fa il modo di lavorare in campo, l’attenzione ai dettagli e a come migliorarsi. Mettere alla prova i miei percorsi con i migliori cavalieri del mondo mi permette di acquisire ogni volta nuove informazioni, utili per disegnare quelli successivi” Il course designer italiano più famoso al mondo ci racconta anche quali siano i concorsi che più ama disegnare: “Aldilà del patriottismo, sicuramente Piazza di Siena e la Coppa del Mondo a Fieracavalli Verona sono tra le competizioni che amo maggiormente, così come mi piace disegnare i percorsi di campi in erba, ormai vere e proprie rarità naturali da proteggere” E su questa edizione della Coppa degli Assi, sull’organizzazione e soprattutto sull’impianto, Vezzani nutre grandi speranze: “è la seconda volta che vengo ad Ambelia, mi piace molto l’impianto e mi piace molto la Sicilia. Il CEM di Ambelia sarà senz’altro un impianto che nel giro di un paio d’anni può diventare uno dei centri di riferimento nei concorsi internazionali. Gli spazi sono fondamentali, c’è molto spazio per i cavalli e – in soli due anni – sono già stati fatti grandi passi in avanti in infrastrutture e campi gara.”

 

ADELIO MALUSARDI – CHIEF STEWARD DELLA 36ª EDIZIONE DELLA COPPA DEGLI ASSI

Adelio Malusardi, Chief Steward della 36esiama edizione della Coppa degli Assi, coordina il team di Steward con l’obiettivo di garantire il benessere del cavallo attraverso tutte le fasi del concorso ippico internazionale seguendo le norme della FEI (Federazione Equestre Internazionale): dall’accoglienza con la scuderizzazione e le visite veterinarie, allo svolgimento della gara stessa con la gestione del tragitto dal campo prova a quello di gara. Adelio Malusardi inizia la sua carriera negli anni 90’ come giudice nazionale per poi diventare, nel 2001 Chief Steward nei concorsi internazionali. Le due tipologie di concorso, nazionale ed internazionale, hanno delle differenze principalmente dettate dalla preparazione degli atleti. I circuiti internazionali richiedono, a causa della difficoltà delle competizioni, la partecipazione di atleti professionisti. Nei concorsi nazionali, invece, è possibile partecipare anche in una fase emergente della carriera sportiva avendo a disposizione delle gare più semplici. In entrambi i concorsi sono presenti le stelle. Se per i concorsi nazionali il numero di stelle è strettamente legato all’ammontare del montepremi, nei concorsi internazionali, invece, sono caratterizzati dalle gare ranking dove il montepremi non può essere inferiore a 24.500€ per categoria. Ad ogni gara ranking viene assegnata una stella, nei CSI* dunque sarà presente una sola gara ranking, nei CSI** due gare ranking e così via. “La Coppa degli Assi è una gara storica” – ci racconta Adelio Malusardi – “un classico dell’equitazione internazionale per i migliori cavalieri al mondo che, dopo anni di fermo, si rinnova in questa 36ª edizione al Centro Equestre del Mediterraneo di Ambelia dove avevo la fortuna di presenziare due anni fa nel ruolo di presidente di giuria in occasione del concorso nazionale che aprì ufficialmente la struttura. In soli due anni ho avuto il piacere di notare grossi miglioramenti nell’organizzazione logistica, un vanto per tutto l’entourage dell’equitazione siciliana”.

 

CARLO ROTUNNO – SPEAKER DELLA 36ª EDIZIONE DELLA COPPA DEGLI ASSI

Carlo Rotunno, speaker della 36ª edizione della Coppa degli Assi, inizia la sua carriera quasi per gioco. La grande passione per il mondo del cavallo – tanto da essere atleta e diventare istruttore di equitazione – lo porta al quel giorno sono passati 23 anni e dal microfono non si è più separato, il suo lavoro infatti lo vede impegnato ogni weekend dell’anno nei migliori concorsi della stagione agonistica in tutta Italia, isole comprese. Tra i suoi appuntamenti più importanti troviamo lo CSIO di Roma a Piazza di Siena per la stagione all’aperto e Fieracavalli Verona nel mese di novembre per la stagione al coperto. Ma il suo cuore è proiettato verso il circuito internazionale di Arezzo il Toscana Tour che commenta ormai da 18 anni.centro dove per puro divertimento per la prima volta risuona la sua voce nel campo gara di un concorso ippico. Da Docente di un corso federale online durante la pandemia, Carlo Rotunno, descrive i tre ingredienti per lo speaker perfetto: passione, socializzazione e serietà. “Ad Ambelia è la mia seconda volta, dopo il concorso che ho commentato nel 2019, mi trovo di fronte ad un impianto che – in soli due anni – ha fatto passi da gigante sia in termini tecnici che organizzativi”

 

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