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Fieracavalli Endurance Cup verso i WEC 2022

29 Maggio 2021

Conclusi i Campionati Nazionali di Endurance

Si è conclusa a Isola della Scala, in provincia di Verona, la Fieracavalli Endurance Cup, gara equestre di resistenza di livello internazionale grazie al CEI 3 *.

La competizione ha visto la partecipazione di 105 binomi, da 12 nazioni ed è stata un test event della FEI in previsione dell’assegnazione dei Campionati del Mondo di Endurance 2022 alla località veronese.

I Campionati Italiani di Endurance (medaglie assegnate per le categorie CEI 3* 160 km (assoluti), CEI 2*120km e CEI 1* 100km) quest’anno vedono quindi sul podio per la categoria CEI 3* gli Stati Uniti con Jeremy Reynolds in sella a Treasured Moments, nella categoria CEI 2*e CEI 1* rispettivamente gli italiani Federico Milan con Dynamik Charriere AA e Carmine Calvanese con AJ Lafi. Prima classificata nella categoria CEI 2* ladies, Caterina Coppini con Antares by Nimiroz.

E il pensiero va subito al 2022 quindi, con la Commissione FEI presente in questi giorni sul territorio, non solo per valutare tutti gli aspetti tecnici dei 160 km di percorso, ma anche per vagliare ospitalità e accoglienza di un’area che da anni considera il cavallo al centro della promozione di un turismo lento e sostenibile.

La collaborazione tra Veronafiere-Fieracavalli, il Comune e l’Ente Fiera di Isola della Scala Garda Endurance ha portato la Federazione Equestre Internazionale alla decisione di stabilire in questi territori il quartier generale dei Campionati del Mondo di Endurance 2022 che saranno una preziosa occasione di internazionalizzazione e promozione di tutte le bellezze naturalistiche e le tipicità dell’area, a partire dal riso Nano Vialone IGP che, oltre a caratterizzare le eccellenze gastronomiche locali, ovviamente ne definisce il paesaggio, rendendolo unico nel suo genere. Il terreno, reso sabbioso dalla presenza delle risaie, si rivela inoltre il fondo perfetto per traversate a cavallo di lunga percorrenza.

I 160 km di percorso, attraverso risaie, campi e colline, sono vissuti dalle comunità locali come un patrimonio da preservare, così come il rapporto stesso con il cavallo.

Dallo sport, quindi, al turismo slow in sella, il percorso tracciato dalla competizione diventa una delle ippovie paesaggisticamente più rilevanti che, proprio grazie alla sua attrattività, è in grado di generare un indotto da riversare sul territorio, in un prezioso circolo virtuoso.

Per il 2022 sono infatti attesi 150 binomi provenienti da oltre 40 nazioni che, a loro volta, stimoleranno un incoming turistico eterogeneo e internazionale accomunato dalla passione per il cavallo e per il paesaggio in cui è immerso.

 

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