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Il Premio Nazionale Carla Gugliemi torna a Fieracavalli, anche in digitale

25 Novembre 2020

Sabato 28 novembre segui in diretta la premiazione dagli uffici di Veronafiere

Come di consueto, la proclamazione dei vincitori del Premio Nazionale Carla Guglielmi torna a Fieracavalli. Anche quest’anno, nonostante il difficile periodo, non si interromperà la tradizione: sabato 28 Novembre, dagli uffici di Veronafiere verrà trasmessa in diretta la premiazione dell’edizione 2020.

Arrivato alla terza edizione, il Premio Nazionale Carla Guglielmi è un riconoscimento per tesi di laurea o dottorato, bandito dalla Fondazione Fevoss Santa Toscana per dare rilievo alla straordinaria relazione tra uomo e cavallo e alle ricerche nel settore degli interventi assistiti con questo animale. Un tema, unito alla passione educativa verso giovani in difficoltà, che è stato la ragione di vita di Carla Guglielmi, stimata docente di Lettere dell’istituto tecnico Pasoli di Verona scomparsa alla fine del 2016, a cui il marito Angelo Pasi ha deciso di intitolare il premio.

«L’obiettivo è premiare gli elaborati più originali e innovativi che trattano del cavallo come possibile supporto al giovane in particolari situazioni di difficoltà psicofisica, ma anche come “compagno” nel naturale percorso dell’adolescenza e della crescita verso l’età adulta», spiega il promotore e benefattore, Angelo Pasi.

La giuria, composta dallo stesso Pasi, dai vertici di Fondazione Fevoss Santa Toscana e di Fieracavalli, da veterinari, docenti universitari e dal dirigente dell’istituto Pasoli assegnerà una borsa di studio del valore di 1500 euro. Inoltre, visto l’alto livello dei lavori pervenuti, verrà assegnata anche una menzione speciale con una borsa di studio del valore di 500 euro.

Un apprezzamento speciale per l’iniziativa è arrivato anche dal Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che – anche se impossibilitato a presenziare alla premiazione – ha inviato una lettera indirizzata ai vertici di Veronafiere e della Fondazione Fevoss. Il governatore ha sottolineato l’importanza di valorizzare l’attività di ricerca del rapporto uomo-cavallo ed i benefici che questo animale  ha come alleato nella cura di diverse patologie.

Alla cerimonia saranno presenti: Filippo Rando, assessore allo Sport e Tempo Libero, Manifestazioni, Edilizia Sportiva del Comune di Verona; Luciano Rizzi – Exhibition Manager Agriexpo & Technology, Armando Di Ruzza – Event manager Fieracavalli, Alfredo Dal Corso – presidente Fondazione Fevoss Santa Toscana, Angelo Pasi – promotore del Premio e la giornalista Elisa Pasetto.

 

SEGUI QUI LA DIRETTA DI PREMIAZIONE –  SABATO 28 NOVEMBRE ALLE ORE 12.00

 

La giuria ha assegnato il primo premio a Irene Monaci, 26 anni, di Santa Fiora (Grosseto). Vincitrice, dunque, la sua tesi di laurea magistrale in Scienze e tecniche dello sport e delle attività motorie preventive e adattate, dal titolo «Attività fisica come strumento di riabilitazione psicosociale dell’anoressia nervosa. Il volteggio equestre e il progetto “Horses & Butterflies”», discussa all’Università degli studi di Perugia. Una disciplina, quella del volteggio, mai sperimentata prima in Italia per la riabilitazione psicosociale delle persone affette da anoressia nervosa, ma che attraverso il database di dati raccolti nella tesi ha mostrato, si legge nell’elaborato, «l’esistenza di una reale correlazione tra i miglioramenti psicofisici del campione sotto osservazione e la somministrazione delle attività con il cavallo, che hanno consentito alle ragazze coinvolte il recupero della consapevolezza di loro stesse e del loro corpo» e, grazie all’intima relazione instauratasi con l’animale, la gestione dell’ansia.

Visto l’alto livello dei lavori pervenuti, la giuria ha inoltre deciso di assegnare una menzione speciale ad Anna Zampieri, 26 anni, di Fiesso D’Artico (Venezia), autrice della tesi di laurea in Psicologia dell’educazione dal titolo «Cavalcare verso la realtà. Analisi e critica degli stati dissociativi del digitale e teorizzazione di una proposta di prevenzione ispirata agli interventi assistiti con gli animali», discussa all’Istituto universitario di Venezia – Iusve.

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