Verona
3-6 novembre 2022

Verona, 3-6 novembre 2022

22 Novembre 2022

Gli Stati Uniti chiamano Veronafiere: per Fieracavalli nuove opportunità legate al Cavallo Americano

Allo studio progetti di co-investimento Italia-USA, grazie alla collaborazione con il Transatlantic Investment Committee

I cowboy come un’esclusiva tutta a stelle e strisce? Un mito da sfatare, perché anche in Italia gli appassionati dei cavalli e delle discipline legati alla tradizionale equitazione americana costituiscono una filiera che coinvolge 75.500 persone, conta 32mila esemplari registrati, tre associazioni principali, 2.500, fra maneggi e allevamenti, con un giro d’affari diretto di 9 milioni di euro. Un mondo di cui Veronafiere, attraverso Fieracavalli, si vuole fare portavoce, creando un ponte tra Italia e Stati Uniti per esplorare nuove opportunità di scambi e business in questo settore, in particolare guardando all’area sportiva, del turismo in sella e della food-experience.

 

Al centro, senza dubbio, la passione per le tre principali razze equestri del vecchio west: American quarter horse, Appaloosa e Paint horse, la preferita dagli indiani Comanche per il suo manto pezzato dalle proprietà mimetiche. Le stesse razze che, dopo il Westernshow della 124ª Fieracavalli, sono state ancora protagoniste assolute a Veronafiere dal 9 al 19 novembre.

Fino allo scorso fine settimana, infatti, i padiglioni della fiera di Verona hanno ospitato due appuntamenti clou per il reining, cioè la “regina” delle discipline sportive americane: il Futurity IRHA IRBHA, in cui hanno debuttato i più promettenti puledri di tre anni, e le finali dei campionati nazionali assoluti organizzati da FISE, la Federazione italiana degli sport equestri.

Ed è proprio in questa occasione che si è tenuto a Veronafiere un incontro b2b con tutte le principali associazioni sportive e allevatoriali di riferimento in Italia per queste razze per individuare, attraverso Fieracavalli, nuove iniziative commerciali e culturali tra le due sponde dell’Atlantico, con il cavallo americano come denominatore comune. Una missione che vede la collaborazione del Transatlantic Investment Committee (TIC), piattaforma che opera in stretto raccordo con le rappresentanze diplomatiche negli Stati Uniti e in Italia per rafforzare i legami nel campo dei co-investimenti strategici tra i due Paesi.

 

«L’equitazione americana – ha spiegato Federico Bricolo, presidente di Veronafiere – rappresenta senza dubbio uno degli ambiti di Fieracavalli che insieme al TIC, alle associazioni allevatoriali e alle aziende possiamo espandere ulteriormente guardando alle affinità che lo legano naturalmente al mercato degli Stati Uniti. L’idea è quella di rendere il cavallo ambasciatore di nuove cooperazioni e scambi transatlantici in campo sportivo, commerciale, turistico ed enogastronomico. Veronafiere è già presente in Nord America nella promozione delle filiere wine&food e della pietra naturale: ora con Fieracavalli vogliamo portare oltreoceano un altro dei suoi brand storici e di successo, rafforzando il nostro presidio nell’area».

«Il successo della missione negli Stati Uniti che il TIC ha organizzato a ottobre in collaborazione con l’ambasciata italiana a Washington DC e con la missione diplomatica statunitense in Italia –ha commentato Andrea Gumina, presidente del Transatlantic Investment Committee – dimostra che c’è una grande attenzione nel campo delle relazioni economico-commerciali tra i nostri due Paesi. Per questo, abbiamo deciso di aderire alla proposta di Veronafiere, attraverso Fieracavalli, ed avviare un progetto che ci porti a massimizzare il potenziale del reining come veicolo di investimenti congiunti Italia-USA e di valorizzazione del nostro made in Italy».