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A Corte Molon il cavallo è simbolo di rinascita professionale per i detenuti

16 Ottobre 2020

Prosegue con successo il progetto dell’Associazione Horse Valley con il carcere di Montorio

Nato nel 2013, si rinnova e si arricchisce di anno in anno il progetto dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Horse Valley in collaborazione con la Casa Circondariale di Montorio.

Un percorso formativo in tecnico di scuderia, che ogni anno indirizza un gruppo di detenuti verso la professione. La formazione prevede: lezioni frontali teoriche e pratiche sulla gestione di una scuderia, etologia del cavallo, alimentazione e tecnica equestre e gli interventi di alcune figure professionali, quali veterinario e maniscalco. Inoltre, da alcuni anni è stato introdotto anche uno speciale corso di kundalini yoga per migliorare lo stato emotivo e la respirazione dei partecipanti, in modo che possano avvicinarsi al cavallo senza portare con loro la negatività emotiva della condizione di privazione che vivono.

Il progetto, sostenuto fortemente da Fieracavalli, continua a riscuotere particolare successo all’interno del carcere e le richieste di adesione al corso sono sempre numerosissime.

Alcuni detenuti, che hanno la possibilità di usufruire dell’art.21 e possono quindi svolgere attività all’esterno del penitenziario, si recano inoltre presso Corte Molon, svolgono attività di volontariato e collaborano con lo staff del maneggio nella gestione dei cavalli.

Coloro invece che non possono recarsi all’esterno, si prendono cura degli animali e della scuderia all’interno della casa circondariale. Inaugurata durante Fieracavalli 2015, la scuderia all’interno del carcere ospita 3 cavalli ed è un luogo di lavoro ma soprattutto di benessere, per tutti i detenuti che possono beneficiare del contatto con gli animali e del particolare rapporto uomo-cavallo.

La scuderia interna è stata preziosa anche durante il recente periodo di lockdown a causa dell’emergenza sanitaria. Quando infatti tutte le attività sono state sospese, per mantenere il benessere animale, la scuderia non si è fermata e ha dato la possibilità ad alcuni detenuti di sopportare meglio quel particolare momento.

 

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