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Zarathustra: l’imponente cavallo di Federico Ferrarini

20 Novembre 2020

L’installazione pittorica dell'artista veronese

“Zarathustra”, all’interno della mostra a tema equestre Art&Cavallo 2020, è l’installazione pittorica presentata come progetto indipendente da Federico Ferrarini, artista veronese già presente nelle edizioni precedenti di Fieracavalli. Un imponente e fiero cavallo arabo, che si erge su di uno stendardo trapezoidale di quasi sette metri d’altezza che vuole essere il simbolo di una tanto attesa rinascita, dopo questo periodo critico.

Al Progetto dell’artista hanno collaborato inoltre l’arch. Federica Crestani per il concept strutturale, la curatrice Beatrice Marciani per la presentazione critica e gli sponsor tecnici Lab20, Spazio Visibile e Dolci Colori.

 

 

“2020, curioso binomio, l’anno in cui nella nostra minuscola palla-terra immersa nell’universo dell’onnipotenza, del “posso tutto”, si insinua un invisibile e subdolo demonio che ci costringe, come i cavalli, a rinchiuderci nelle nostre stalle fisiche e mentali. Il lento, ma progressivo senso di irrequietezza sale e ci attanaglia, accompagnato da quell’irrefrenabile desiderio di sfogare i nostri più fondamentali e naturali istinti che fanno di noi umani i più contraddittori degli animali sociali. La gioiosa speranza di poter giocare di nuovo con la nostra palla-terra, ma con la continua sensazione di essere sospesi in bilico sul filo di lana, come un funambolo, pronto a precipitare nel fantasmagorico e crudele circo terrestre o librarsi verso nuovi ed inesplorati orizzonti metafisici. Il cavallo, bestia umanoide libera dalle briglie delle artefatte convenzioni sociali umane, vuole qui urlare il nostro furore di libertà attraverso la palla-terra, che, come lui, abbiamo il diritto e il dovere di far girare. “ Beatrice Marciani

 

 

 

 

 

 

 

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