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Art&Cavallo 2020 – Gli Artisti – Pittura

28 Ottobre 2020

Scopri i protagonisti

Il modo del cavallo consolida il forte legame con l’espressione artistica e dà vita, ancora una volta, alla mostra d’arte contemporanea a tema equestre, Art&Cavallo.

Ad aprire il percorso espositivo della mostra, curata dall’architetto Federica Crestani, le opere del laboratorio di Equiarte – un nuovo progetto di Fieracavalli che abbina l’arte terapia ai benefici dello straordinario rapporto con il cavallo – ed a seguire artisti di fama internazionale.

Scopriamo insieme i protagonisti!

PITTURA

Andrea Baleri –  Tecnica: tempera su carta. Le opere di Andrea Baleri si inseriscono in una corrente artistica molto contemporanea, dove la pittura non è più mezzo per rappresentare, ma gesto di espressività, segno grafico essenziale. Con tocchi decisi, il colore anima l’organizzazione dell’insieme. Scatto improvviso, percezione dell’istinto, il suo tratto segnala un traboccare di sentimenti, una grande intensità emotiva, a volte una dissonanza percettiva ma sempre una infinita gioia di vivere.

 

 

Luca Dall’Omo – Tecnica: acrilico su iuta. Artista pittore e pasticcere rinomato, vincitore di numerosi premi internazionali, dotato di un temperamento esplosivo che si traduce con coerenza nella sua caotica, lapidaria, sincera ed estremamente energetica pittura. Nel 2017 incrocia sul suo cammino un Cavallo molto particolare, il suo nome è Confusion. Si crea un rapporto di intesa profonda dove la bizzarra dolcezza di Confusion e la follia creativa di Luca diventano lo spazio ideale per generare un’opera pittorica di grandi dimensioni, completamente ispirata dall’equilibrio tra i due.

 

 

Francesca Di Giovanni – Tecnica: acrilico. Eredita dai genitori la passione per il cavallo che da sempre la accompagna in tutte le sue scelte di vita. Nata e cresciuta fino ai 22 anni nel più grande allevamento italiano di Cavalli Camargue Delta e tori. Insieme a suo marito, si indirizzano verso il mondo dello spettacolo dove uniscono le loro capacità non solo equestri ma anche coreografiche e artistiche. Oggi gestisce la “Scuola Italiana di Equitazione Classica” a Travagliato dove insegna equitazione e volteggio. Un’altra sua grande passione è quella di dipingere i suoi compagni di vita.

 

 

Bénédicte Gelé – Tecnica: acrilico e gesso su tela. Bénédicte Gelé è un’artista espressionista francese. Attratta dai cavalli fin da piccola, senza sapere esattamente perché, con il tempo ha finalmente scoperto che il cavallo è lo specchio delle proprie emozioni e, per estensione, di quelle dello spettatore. Questa scelta inconsapevole per questo animale non è una coincidenza, poiché i cavalli sono l’essenza delle espressioni minimaliste dovute al suo status di preda. Ogni tipo di emozione o espressione si esprime con sottigliezza e finezza attraverso il corpo, gli occhi, le narici e altro ancora. Questo è il tipo di espressioni sottili che Gelé cerca di tradurre attraverso una scrittura moderna con la linea, le texture & glacis.

 

 

Michi Grassi – Tecnica: olio su tela. Cresciuto artisticamente sotto la guida del padre Franco, pittore anche lui, ha poi raffinato la tecnica da autodidatta inizialmente e successivamente facendo dei corsi tenuti da grandi maestri di iperrealismo. L’interesse per i cavalli nasce osservando un’opera del Caravaggio sita nella Basilica di Santa Maria del Popolo a Roma, osservando il dipinto “La conversione di San Paolo” . Da quel momento in poi si è avvicinato al mondo equestre, girando per ippodromi, e circoli ippici andando a conoscere personalmente i soggetti e innamorandosi giorno per giorno di questi bellissimi animali.

 

 

Anastasiia Kharchenko – Tecnica: realism. “I cavalli per me sono l’incarnazione della libertà, della bellezza e della forza. Amare i cavalli non significa solo sedersi in sella e tirare le redini. Significa vedere il mondo interiore di questa creatura che un tempo viveva libera e selvaggia. Questa è la differenza tra l’amore per l’equitazione e l’amore per un cavallo. Riflette l’anima. Ho sempre sognato il mio cavallo. Dopo 25 anni, ho realizzato il sogno. E apparso… il mio frisone. È stato lui ad ispirarmi e dipingere questo quadro.”

 

 

Jana Künzler – Tecnica: acrilico su carta fatta a mano su tela. “La mia arte è caratterizzata dalla semplicità. Il suo punto focale è l’espressione dei cavalli, che viene rappresentata solo attraverso la loro silhouette, e il linguaggio del corpo parla da solo. Voglio sottolineare la magnifica aura di questi animali: l’eleganza, l’energia, l’orgoglio e la volontà che da allora ho sperimentato con loro. La mia opera d’arte cattura attimi di maestosi animali in movimento, intrappolati in questi momenti, cercano di fuggire dalle cornici bidimensionali per liberare la loro energia attraverso l’occhio dell’osservatore.”

 

 

Cristiana Messina – Tecnica: olio su tela. C.Messina  è una Visual Artist che vive e lavora a Edimburgo, in Scozia. Affianca all’arte una forte passione per i cavalli riuscendo a portare avanti entrambi i percorsi. Nel 2016 ha pubblicato il suo primo libro illustrato per bambini “Meli Yang Ceria” a Sigapore. Lavorando nel settore equestre si è resa conto che la sua visione è più per una gestione naturale dell’animale, così che verso gli ultimi anni sta cercando di rappresentare su tela ciò che il cavallo è in natura, soprattutto dopo la sua esperienza in Mongolia.

 

 

Gioele Ossola – Tecnica: olio su tela. “Sono Gioele Ossola, un ragazzo di 19 anni e quest’anno inizierò l’Accademia di belle arti presso Bergamo. Da sempre il disegno e l’arte sono tra le mie più grandi passioni e si sono intensificate sempre di più. Grazie ai miei genitori nel 2017 mi sono avvicinato all’equitazione. Da quel momento i cavalli sono entrati non solo nella mia vita ma soprattutto nella mia arte. Amo dipingere il cavallo per esaltarne la sua eleganza e maestosità ma anche il rapporto e l’empatia che si crea tra l’uomo e questo capolavoro della natura e proprio da questo mi sono ispirato per la mia opera.”

 

 

Carlo Romiti – Tecnica: terre su tela. Carlo Romiti dipinge da anni con le terre che egli stesso ricerca. La pittura ha inizio nel momento stesso in cui raschia un argine e, con la mano, raccoglie le prime manciate di terra proprio negli stessi luoghi descritti da Cennino Cennini ne “Il libro dell’Arte”. L’uso di questa tecnica di antica tradizione pittorica trova conferma nell’ambiente e nelle scelte di vita dell’artista, nelle campagne tra San Gimignano e Volterra. I suoi cavalli, i suoi cani e nel vicino bosco caprioli e cinghiali sono, insieme al paesaggio, i soggetti preferiti ed il mezzo per ritrovare la parte ancestrale che è in ognuno di noi.

 

 

Lois Rottonara (Rott) – Tecnica: acrilico su tela. L’arte di ROTT è caratterizzata dalla poliedricità e dalla preferenza del cavallo quale soggetto artistico, del quale rappresenta l’eleganza e la forza con colori intensi e accostamenti cromatici audaci atti ad esprimere il concetto della bellezza, della passione e dell’emozione attraverso il suo stile inconfondibile contraddistinto dall’accentuazione dei profili.

 

 

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